martedì 19 ottobre 2010

Misteri del Cenacolo




Che Leonardo fosse un genio, è cosa risaputa, ma che potesse stupire ancora a distanza di quasi cinquecento anni dalla morte sembra incredibile. Eppure… Si è parlato tanto, soprattutto ultimamente, dei significati nascosti nei dipinti leonardeschi e in particolare dell’Ultima cena. Si è detto che la figura alla destra di Cristo non è san Giovanni ma la Maddalena, si è favoleggiato di V e M formate dalle figure, di arcani significati dei colori. Si è detto di tutto e di più senza poter dare prova alcuna di queste affermazioni. All’improvviso, ecco la svolta: non più filosofeggiamenti pseudostorici o pseudoreligioso-esoterici, bensì chiari segni grafici! La nuova, sensazionale, scoperta non è frutto di voli di fantasia ma di un lavoro sull’immagine, di un insieme di dati oggettivi. Prendiamo L’ultima cena di Leonardo, capovolgiamola e sovrapponiamola a se stessa. Che succede? Semplice, appare un nuovo dipinto.



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«Vi prego priore, lasciatemi solo con il maestro». La frase era formulata come una cortese richiesta, ma il tono era quello di un ordine. Che fosse l’uno o l’altra poco importava quando a Milano le parole uscivano dalla bocca di Ludovico il Moro. Il priore Vincenzo Bandello fece due passi, camminando all’indietro, senza distogliere lo sguardo da Leonardo da Vinci che, compiaciuto, osservava la sua opera. Padre Vincenzo si girò di scatto attraversando la mensa con passo deciso. Era infastidito dal fatto che, in casa sua, nel suo monastero, dovesse prender ordini da Ludovico Sforza che voleva restar solo con quell”imbratta muri...

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